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6 Marzo 2020

La Spina o Sperone al calcagno è una esostosi, cioè una neoformazione benigna di osso, nella zona inferiore del tallone. Generalmente, si forma nella parte

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26 Settembre 2019

Dott.ssa Eva Belluco Biologa Nutrizionista specializzata in Nutrizione Clinica. Seguirà il paziente passo dopo passo in un percorso di educazione alimenta

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15 Maggio 2019

Il paziente solitamente si rivolge presso il Centro Kinesis, dopo un periodo di rieducazione post op che può variare da 7 a 15 giorni , presso le struttur

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25 Aprile 2019

“Cosa deve avere una buona visita agonistica” …”Che noia queste inutili visite obbligatorie” e ancora “ tanto il dottore non mi guarda nemmeno”. Sono tan

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6 Marzo 2020

La Spina o Sperone al calcagno è una esostosi, cioè una neoformazione benigna di osso, nella zona inferiore del tallone.
Generalmente, si forma nella parte mediale del calcagno, all’origine della fascia plantare, si può trovare anche nella zona posteriore e superiore del tallone, all’inserzione del tendine d’achille (sperone dorsale).

La spina calcaneare non è dolorosa, proprio come gli osteofiti che si formano nelle articolazioni con artrosi, inoltre il suo sviluppo è molto lento, quando si vede nella radiografia significa che la crescita è iniziata da una decina di anni.

La causa di questa esostosi è l’infiammazione della fascia plantare a livello dell’inserzione sul tallone (entesopatia), con conseguente deposito di sali di calcio e a lungo termine, l‘accumulo di calcio a livello del tallone provoca la formazione della spina calcaneare.

I pazienti che arrivano in ambulatorio di fisioterapia con la diagnosi di sperone calcaneare sono adulti e spesso portano le scarpe antinfortunistiche al lavoro, infatti anche la calzatura è un fattore che predispone allo sperone calcaneare.

Generalmente i pazienti che ne soffrono sono sovrappeso, statisticamente solo un 40%, ma quasi tutti lavorano in piedi.
Generalmente si vede su un solo piede, ma può essere bilaterale. Non è possibile avere una statistica affidabile perché di solito il paziente effettua la radiografia solo sul piede doloroso, ma potrebbe essere presente anche nell’altro.

CAUSE DELLO SPERONE CALCANEARE

Lo sperone calcaneare si forma quando il calcio si deposita sulla parte inferiore del calcagno, questo processo di solito è lento e dura molti mesi.
Lo sperone calcaneare è causato spesso da strappi su muscoli e legamenti dei piedi, stiramenti della fascia plantare e ripetute lacerazioni della membrana che ricopre l’osso del tallone.
Lo sperone calcaneare è particolarmente frequente tra gli atleti le cui attività comprendono corse di lunga durata e molti salti.

i fattori di rischio per lo sperone calcaneare sono:

  • Un andatura non fisiologica durante il cammino che mette in tensione eccessiva il calcagno, i legamenti e i nervi vicino al tallone. Molto utile è l’utilizzo di un plantare personalizzato con rilevazione posturale dell’appoggio del piede.
  • Running o jogging, soprattutto su superfici dure.
  • Scarpe non adatte, specialmente quelle che non hanno un adeguato supporto dell’arco plantare.
  • Sovrappeso e obesità

altri fattori di rischio associati alla fascite plantare sono:

  • L’età, invecchiando diminuisce la flessibilità della fascia plantare e si assottiglia il tessuto adiposo protettivo sotto al tallone,
  • Il diabete,
  • Trascorrere la maggior parte della giornata in piedi,
  • Frequenti allenamenti o gare,
  • Piede piatto o cavo.

Gli studi medici con evidenza scientifica dimostrano con chiarezza che con le ONDE d’URTO RADIALI si elimina il problema dello sperone, del dolore e dell’ispessimento del tendine e si rigenera il tendine probabilmente degenerato d precedenti infiltrazioni di cortisonici.

a cura del CENTRO KINESIS

Dott. Corrado Nichele

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26 Settembre 2019

Dott.ssa Eva Belluco

Biologa Nutrizionista specializzata in Nutrizione Clinica.

Seguirà il paziente passo dopo passo in un percorso di educazione alimentare personalizzato “In condizioni normali o patologiche le persone hanno bisogno di alimentarsi in modo corretto ed equilibrato a seconda delle proprie esigenze nutrizionali. “ Si occuperà, presso il nostro Centro,di seguire, oltre che il sovrappeso e l’obesita’ anche tutte le patologie metaboliche: diabete, ipertensione e dislipidemie ( colesterolemia e trigliceridemia ) Ed inoltre tutte le patologie che hanno come causa o concausa l’alimentazione: colite, gastrite, diverticolite, celiachia, allergie e intolleranze, disturbi del comportamento alimentare (DCA), candidosi, ritenzione idrica, cefalee, ecc dall’età pediatrica alla senilità.

 

Mediante valutazione dello stato nutrizionale su base di esami emato-chimici, bioimpendenziometria, antropometria, diete personalizzate specifiche e mirate.

 

PRESTAZIONI CONVENZIONATE CON: arma dei carabinieri e forestale, associazione nazionale carabinieri aeronautica, esercito italiano, guardia di finanza, UGL polizia di stato, sindacato polizia di stato, AUSER presentando la convenzione e il tesserino di appartenenza al proprio ordine vi sono tariffe agevolate.

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15 Maggio 2019

Il paziente solitamente si rivolge presso il Centro Kinesis, dopo un periodo di rieducazione post op che può variare da 7 a 15 giorni , presso le strutture convenzionate ospedaliere.

Successivamente prosegue , normalmente con 3 accessi settimanali, presso le strutture sanitarie private. L’importante che all’interno ci sia anche una palestra attrezzata e specifica.

Gli obiettivi saranno lo svezzamento delle stampelle, il recupero dei gradi articolari completi, la gestione dell’ematoma e della cicatrice, la correzione del passo, il rinforzo specifico degli arti inferiori e della core e il recupero di una corretta postura. Il tutto con assistenza individuale con il terapista che cercherà di togliere la paura e motivare. I protocolli sono decisi dopo valutazione funzionale dal nostro responsabile , il Dott. Corrado Nichele, che detterà in modo preciso le varie tappe della rieducazione.
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25 Aprile 2019

“Cosa deve avere una buona visita agonistica”

…”Che noia queste inutili visite obbligatorie” e ancora “ tanto il dottore non mi guarda nemmeno”.

Sono tanti i dubbi che ci assalgono se da tanti anni abbiamo l’obbligo di effettuare le visite medico sportive agonistiche. In Italia ci sono talmente tante cose inutili da pagare e molte lungaggini burocratiche, che non ci rendiamo più conto di ciò che è realmente necessario.

Se aggiungiamo che il concetto di prevenzione è solo una bellissima parola che non ha riscontro nei fatti.

La VISITA MEDICA AGONISTICA effettuata da un medico della medicina sportiva se è altamente specializzato, può fare la differenza, primo ed ovviamente come “salva vita”, ma può essere , se effettuata seriamente, la più grande prevenzione per atleti ed amatori agonisti.

Primo punto : Visita individuale.

Dovremmo pretendere una visita individuale ed approfondita, dove il medico si dedica a Noi.

Spesso nei vari Centri, si effettuano 2 o più atleti contemporaneamente.

Secondo punto: Uscire dal protocollo obbligatorio

Il medico, oltre alle normali valutazioni obbligatorie, quali “prova da sforzo”, urine, spirometria, dovrebbe effettuare Valutazione Schiena, Valutazione Piede e appoggi, valutazione postumi di vecchi infortuni, dolori/fastidi cronici, ecc.

Terzo punto: Macchinari d’avanguardia

Anche utilizzare macchinari di ultima generazione è fondamentale per notare più finemente eventuali anomalie cardiache ed altro

Quarto punto: medico specializzato

Spesso i medici sportivi svolgono altre attività collaterali. Trovare un medico che ha scelto di specializzarsi nella medicina sportiva è un valore aggiunto.

Anche senza l’obbligo, se praticate sport amatoriale e volete sentirvi tranquilli con un Check up preciso, prenotatevi nel più vicino centro specializzato, ora finalmente presente presso l’altopiano dei sette comuni.

Dott. Corrado Nichele

Fisioterapista Scienze Motorie – Isef

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25 Aprile 2019

Il 67% della popolazione mondiale ha sofferto di lombalgia, lombosciatalgia e cervicalgia almeno una volta della vita.

Di questo enorme gruppo di popolazione , il 20% ha dovuto effettuare terapia perchè il dolore persisteva.

Parliamo quindi di milioni di persone.

E’ un dolore acuto per circa 10 giorni, poi suba acuto ed a volte sordo ma continuo.

I pazienti lo descrivono come formicolio, bruciore, lama di coltello per la zona lombare e nausea, vertigini, dolore nucale, cafalea per la zona cervicale.

Sono molteplici le cause, ma la caratteristica che accomuna queste patologia sono una forma di SCHIACCIAMENTO vertebrale che assottiglia i dischi intervertebrali.

Questa compressione può provocare ernie, protusioni, forte rigidità, difficoltà nella normale vita quotidiana o sportiva.

I farmaci sono inutili, oltre che dannosi, perchè è un problema meccanico.

Le trazioni , dolci, lente e progressive , effettuate con macchinari micrometrici e sensibili, permettono il reale allontanamento dello spazio vertebrale.

Rimanendo in tale posizione per un tempo sufficiente di almeno 10 minuti, i dischi intervertebrali hanno la reale possibilità di ri-nutrirsi di acqua e sostanze nutritive.

Prima delle trazioni, il terapista effettuerà idoneo massaggio decontratturante preparatorio, poi posizionerà il TRAZIOMETRO per la cervicale e la PANCA ANTALGICA LOMBARE traziometro per la zona lombare.

Fin dalla prima seduta si noterà il beneficio. Con un ciclo si otterrà un effetto nel tempo, proseguendo a casa con esercizi insegnati dal terapista.

Prenota la Tua valutazione presso il centro più vicino che possieda questo metodo e prova a curare la causa del problema, non solo l’effetto.

Dott. Corrado Nichele

 

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25 Aprile 2019

Come riconoscerle e curarle.

La sindrome del piriforme è un disturbo neuromuscolare che insorge quando il muscolo piriforme, situato nella regione del gluteo, comprime od irrita il nervo sciatico (o ischiatico che dir si voglia). I sintomi sono simili a quelli generati da altre condizioni che evolvono in sciatalgia, come l’ernia al disco; tuttavia, la sindrome del piriforme NON si riferisce a problemi alle radici dei nervi spinali e/o alla compressione di un disco intervertebrale. Il coinvolgimento del nervo sciatico, infatti, avviene un po’ più lontano dalla sua origine, precisamente a livello del gluteo, dove rimane intrappolato a causa di alterazioni del muscolo piriforme; ciò può causare un dolore spesso percepito come un formicolio od una sensazione di intorpidimento che coinvolge la parte inferiore del corpo e percorre la gamba, irradiandosi dal gluteo fino al piede. Il dolore può peggiorare durante lo svolgimento di attività quotidiane come salire le scale, camminare, correre oppure dopo aver mantenuto una posizione seduta per lunghi periodi di tempo. La sindrome del piriforme è spesso confusa con un problema del disco lombare, in quanto i sintomi sono simili ad un’irritazione della radice del nervo sciatico.

La sindrome del piriforme può essere provocata da diverse cause, che includono variazioni anatomiche del rapporto muscolo-nervo o un trauma nella regione glutea, come un incidente stradale od una caduta. Esiste un test immediato per formulare una diagnosi differenziale che un buon fisioterapista effettua in pochi minuti. La condizione viene definita anche sulla base dei sintomi che il paziente manifesta e sull’esame obiettivo, dopo l’esclusione di altre possibili cause. In generale, l’approccio terapeutico al disturbo inizia con esercizi fisici chiamati ginnastica posturale e vertebrali soprattutto con metodo back school e stretching, che consentono di riabilitare il movimento e fisioterapia strumentale per diminuire il dolore. La maggior parte dei trattamenti è orientata alla riduzione della pressione esercitata dal muscolo piriforme sul nervo sciatico. Chiama subito il tuo centro specializzato di riferimento.

( parte del testo da my-personaltrainer.it)

Dott. Corrado Nichele

Fisioterapista- Chinesiologo- Preparatore

Responsabile dei centri kinesis

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25 Aprile 2019

Per avvicinarsi ad una forma ideale per fare dello sci di fondo è fondamentale la preparazione fisica.

È chiaro che l’allenamento con gli sci sarebbe l’ideale, ma non sempre è sufficiente. Chi vuole presentarsi in perfetta forma all’appuntamento con la prima neve e quindi con la prima sciata dell’anno può “farsi la gamba” correndo per esempio a piedi o in bicicletta.

L’allenamento individualizzato non può costituire la base sulla quale elaborare un modello valido universalmente. Ciascuno, in altre parole, a qualunque livello pratichi lo sci nordico, deve calibrare sul proprio organismo la preparazione fisica, dal momento che, dilettante o professionista, presenta carenze e punti di forza diversi da qualsiasi altra persona.

Restano comunque valide per tutti la modalità di preparazione, mentre sono i carichi a cambiare.

 

Lo sci di fondo, uno sport impegnativo dal punto di vista fisico

L’atleta professionista di sci di fondo è sempre in movimento.

Tenendo conto che la stagione agonistica dura da novembre-dicembre a marzo, mentre gran parte del resto dell’anno è dedicato comunque alla preparazione fisico-atletica, ecco un esempio di come viene vissuta un’annata sportiva.

Come si prepara il fondista

La pesistica consente di creare preziose energie da utilizzare al momento opportuno oltre che mantenere il tono muscolare, mentre con la bicicletta si mettono chilometri nelle gambe.

A questo proposito la mountain bike è ancora più indicata perché permette di pedalare in salita e quindi di simulare le condizioni che si troveranno nei tratti in pendenza con gli sci.

La corsa è alla base della preparazione fisica di tutte le discipline sportive.

La camminata può senza o con bastoni per riprodurre il movimento in pista e viene praticata, a differenza di quanto si possa credere, per potenziare soprattutto le braccia.

 

Buon allenamento

 

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25 Aprile 2019

Incontinenza fastidiosa, Prolasso, Abbassamenti uterini, problematiche da menopausa

e dopo il parto.

Presso il Centro Kinesis ha iniziato la Sua attività professionale, il Dott. Stefano Scarperi, riferimento di alta professionalità nell’ambito sia chirurgico e soprattutto esperto di riabilitazione, fisioterapia ginecologica e ostetrica.

L’operazione chirurgica deve essere un atto concretizzato solo dopo un importante e competente periodo di terapia riabilitativo. Se la terapia conservativa non chirurgica non otterrà gli obiettivi prefissati, si penserà ad un eventuale intervento. Questo è il credo del nostro nuovo specialista e sposa appieno il pensiero che da sempre caratterizza il Centro Kinesis.

E’ per questa ragione che il Dott. Stefano Scarperi si è rivolto proprio al nostro Centro che già da anni sta sviluppando un progetto terapeutico ginecologico, urologico pre e post operatorio o solo preventivo. Il dottore collaborerà strettamente con il responsabile del Kinesis Dott. Corrado Nichele per concertare il miglior programma per la paziente o il paziente.

Per la Signora, momento delicato della propria vita ginecologica, sarà dedicato un percorso deciso totalmente del Dott. Stefano Scarperi, con trattamenti rieducativi personalizzati, nella massima privacy, per migliorare l’incontinenza, l’abbassamento uterino, i prolassi ed altro ancora. Nel caso di chirurgia sarete comunque in mani esperte, direttamente seguite dal nostro specialista con la laparoscopia microscopica a minima invasività. Completerà il tutto un attenta ecografia con ecografo ad alta definizione e PAP test con ricerca di HPV-DNA.

Le visite si effettuano presso il CENTRO KINESIS di ASIAGO, in Via battaglione Sette Comuni, 3, previa prenotazione telefonica al numero 0424/ 463788.

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25 Aprile 2019

Le statistiche dicono che l’80% della popolazione mondiale ha avuto almeno un episodio nella vita di dolore lombare ed il 20% ha dovuto effettuare terapie.

Quindi, il mal di schiena si può definire il problema principale tra tutte le patologie muscolo-scheletriche esistenti.

Una problematica tipica è la cronicità di questo dolore, dove si intende un dolore a volte acuto a volte sordo ma sempre presente negli anni. Il paziente tenderà a pensare che non potrà mai andar via e spesso si rassegna all’utilizzo inutile e dannoso dei farmaci antidolorifici od ancor peggio al cortisone.

La lombalgia ha molteplici cause, ma sono quasi tutte accomunate da una riduzione dello spazio interdiscale, spazio tra due vertebre vicine, associato ad infiammazione e/o artrosi.

Da questo punto fermo, possiamo dedurre che il solo sfiammare o massaggiare o riposo potranno esclusivamente recare un beneficio transitorio ed inefficace. Il non curare bene all’inizio del dolore, porterà l’inevitabile cronicizzazione.

Ai primi del secolo, dalla mente di uno dei primi terapisti, è nato un sistema di scarico della colonna : ci si poneva supini per terra ed attraverso dei nastri di tessuto si alzavano le gambe passivamente.

Negli ultimi anni, abbiamo sviluppato un macchinario nato dall’intuizione precedentemente descritta, perfezionata e migliorata presso il CENTRO KINESIS dal Dott. Corrado Nichele.

E’ nata la PAL moderna , tradotto Panca Antalgica Lombare che ha lo scopo di scaricare tutte le tensioni della colonna, ridurre i carichi sulle vertebre, ristabilire gli spazi tra disco e disco. Eventuali ernie o protusioni già uscite o che sono in procinto di uscire, avranno il modo di ridurre lo schiacciamento.

Di conseguenza anche il nervo sciatico o crurale risulterà libero di lavorare, eliminando istantaneamente la LOMBOSCIATALGIA o LOMBALGIA.

Abbinandolo ad idonea ginnastica vertebrale i risultati si manterrando nel tempo.

Vieni a provarla, previa valutazione posturale, al Tuo centro più vicino che possieda questo metodo.

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25 Aprile 2019

In realtà quando si parla di dolore, non esistono le bugie. Primo, perchè il paziente alla quale il dolore non passerà potrebbe davvero arrabbiarsi, secondo perchè con il dolore dei pazienti, non si può e non si deve scherzare.

Il 2018 verrà ricordato, nel mondo della fisioterapia, come una svolta storica, come è stato 15 anni fa per la TecarTerapia.

Nel mercato della terapia strumentale fisioterapica, nascono i CAMPI MAGNETICI INDUTTIVI, chiamati SIS ( acronimo inglese di Super Inductive System).

Cosa sono? E’ un campo magnetico, concentrato in unico punto, corrispondente al dolore o alla causa di esso, con una potenza di circa 100 volte superiore ad una classica terapia strumentale conosciuta fin d’ora, come ad esempio Laser, Tecar, Tens, UltraSuoni, ecc.

I campi magnetici sono conosciuti da anni, e si è visto che gli effetti collaterali non ci sono.

I campi d’applicazione sono molteplici ma sicuramente rivoluzionario è la loro capacità di sostituire l’Ossigeno Terapia in camera iperbarica riferito a Mancate consolidazioni ossee, algodistrofie, pseudoartrosi.

Ma i Campi magnetici induttivi, saranno i sostituti di farmaci antidolorifici, dannosi e spesso inutili sulle alte soglie di dolore quali LOMBALGIE, LOMBOSCIATALGIE, CERVICALGIE, e tutte e patologie di elevato dolore.

BASTANO solo 9 minuti per diminuire totalmente o quasi totalmente un dolore da 10 su 10 di scala .

Per dimostrare questo, sono già stati pubblicati addirittura 4 studi medici sull’unico portale riconosciuto scientifico PUB MED, quindi indiscutibile.

Durante il trattamento, si riceverà un stimolazione ben riconoscibile, ma non dolorosa per il paziente.

Altre patologie di applicazione fondamentali: Neuropatie, Distrofie, Spasmi neurologici, Gravi osteoporosi, Artrosi dolorose ed altre.

Non esiste nessun macchinario che andrà a sostituire una buona rieducazione posturale, un lavoro di rinforzo preventivo, uno scarico vertebrale, ma pensare di togliere istantaneamente il dolore con i campi magnetici induttivi, e successivamente poter riabilitare senza dolore, è decisamente diverso.

Vieni a provarli o a chiedere maggiori informazioni al Centro Kinesis Altopiano chiamando lo 0424463788 o passando di persona, oppure al Centro Kinesis Thiene allo 0445820036.

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